CARAIBI
Esplorando i Caraibi: i tesori naturali di Porto Rico
30 September 2014
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Oggi vi porto direttamente ai Caraibi, in una delle piu’ magiche tra le isole caraibiche: Porto Rico, nota anche come Isla del encanto.

Anche se ufficialmente costituisce un territorio statunitense (l’inglese infatti e’ lingua ufficiale accanto allo spagnolo e il dollaro e’ l’unica moneta valida), Porto Rico ha tutto cio’ che di meglio i Caraibi hanno da offrire: spiagge da sogno, mare cristallino, temperature comprese tra i 20 e i 30 gradi tutto l’anno.

Situata in un angolo di paradiso tra la Repubblica Dominicana e le Isole Vergini, costituisce la piu’ piccola isola dell’arcipelago delle Grandi Antille.

In molti probabilmente non sanno che Porto Rico offre qualcosa di piu’ prezioso della semplice vita da spiaggia: nella foresta pluviale, nelle lagune e nelle caverne dell’isola sono infatti nascosti tesori naturali unici in tutto il mondo, piu’ inestimabili dei forzieri d’oro dei pirati che un tempo saccheggiavano le isole del Mar dei Caraibi.

El Yunque National Forest

Gran parte della punta nord-orientale dell’isola e’ occupata da El Yunque National Forest, un luogo suggestivo e unico nel suo genere.
E’ infatti la sola foresta tropicale del sistema forestale degli Stati Uniti e grazie alle abbondanti piogge tutto l’anno e’ caratterizzata da una vegetazione rigogliosa e selvaggia, tipica delle giungle: fogliame abbondante, cascate, ruscelli, liane e muschi.

La fauna che abita la foresta comprende la rana coquí (che e’ anche la mascotte ufficiale dell’isola), i mosquitoes (molto simili alle zanzare) e il raro pappagallo portoricano.

Quando si attraversa El Yunque e’ importante portare con se’ tre oggetti: il repellente contro gli insetti contenente DEET (il problema mosquitoes e’ particolarmente preoccupante in questo periodo e sono infatti in corso ben due allarmi epidemia, lanciati dal Dipartimento per la Sanita’ di Porto Rico. Si tratta di due diverse infezioni trasmesse dalle punture di mosquitoes infetti che causano febbre alta e nei casi piu’ gravi morte), una mantellina da pioggia e delle scarpe, preferibilmente in gomma, per non scivolare.

Ci sono 13 sentieri per esplorare la foresta, ma sicuramente il piu’ famoso e’ Mina Trail, che in circa mezz’ora conduce alle omonime cascate, Mina Falls, lungo un percorso in pietra ben marcato e semplice da percorrere per chiunque.

Dopo l’umidita’ e il caldo della foresta, un bagno nelle acque rinfrescanti e limpide della cascata e’ davvero un toccasana!

Il momento migliore per la visita e’ la mattina presto, quando non ci sono turisti a disturbare i suoni della foresta: lo scricchiolare del fogliame sotto ai piedi, il gorgogliare del ruscello che scorre li’ accanto, il gracchiare delle rane coquì e il ticchettìo della pioggia incessante.

Bioluminescent Bay

La vera perla rara di Porto Rico e’ la Bioluminescent Bay, o Bio Bay: un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, che mi ha lasciata senza parole, completamente rapita dalla magia che sprigiona.
Si tratta di un ecosistema fragile e delicato, che necessita di condizioni ambientali e climatiche uniche per proliferare ed e’ per questo motivo rarissimo in natura. E’ infatti ammirabile solo in pochi luoghi al mondo tra cui Jamaica, Bahamas e Porto Rico.
L’isola, in particolare, possiede tre Bio Bay, con diverse collocazioni: Fajardo (la punta nord orientale di Porto Rico), Vieques (un’isoletta a est, raggiungibile tramite traghetto) e Lajas (a sud-ovest).

Ho scelto Fajardo perche’ caldamente consigliata come il luogo migliore dei tre e dato che non sono possibili escursioni in autonomia ho prenotato la visita in kayak tramite Yokahu Kayak Trips Inc.

E’ difficile spiegare in cosa consiste una baia luminescente e purtroppo era troppo buio per qualsiasi fotografia (tutti gli scatti a riguardo sono presi da internet), ma spero di riuscire a trasmettere con le parole lo stesso stupore e meraviglia che ho provato quella notte.

Partiamo dall’inizio.

Al crepuscolo ci si incontra nel punto prestabilito con il resto del gruppo. A ognuno viene dato un giubbotto salvagente, un remo e un compagno di kayak. Ogni gruppo e’ costituito da 20-25 persone piu’ le guide.

Si rema in fila indiana per circa 10 minuti, fino a che non si entra in un lungo e stretto tunnel fatto di mangrovie fittissime, talmente fitte che non si riesce a vedere il cielo, mentre la luce del giorno si fa via via sempre piu’ fioca fino a scomparire del tutto.

Immaginatevi a remare nel buio piu’ completo per 20 minuti, seguendo solamente la lucina lampeggiante del kayak di fronte al vostro, con continui speronamenti davanti e dietro di voi, incagliamenti nelle mangrovie (io mi sono beccata un bel ramo in faccia), collisioni frontali con i kayak che si muovono in senso opposto e inquietanti versi di animali notturni. Vi assicuro che e’ un’esperienza del tutto singolare anche solo questa!

Poi finalmente si inizia a scorgere la fine del tunnel, che si apre su una meravigliosa laguna incantata e qui lo spettacolo ha inizio.

Ad un certo punto, in mezzo all’oscurita’, qualcosa si e’ illuminato. Ho abbassato lo sguardo e ho visto il remo brillare. Incredula, ho immerso il braccio nell’acqua e improvvisamente i contorni della mia mano si sono illuminati delineando perfettamente la sua forma e quando l’ho ritratta ha continuato a sbarluccicare per qualche secondo.

E’ l’incantesimo della laguna luminescente che illumina qualsiasi cosa vi venga immersa.
La magia e’ innescata da milioni di micro-organismi (dinoflagellati) che abitano la baia e che si illuminano quando le acque sono disturbate.
Immaginate milioni di lucciole piccolissime che si accendono al semplice tocco dell’acqua! Incredibile vero?

Queste specie luminose di plancton sono molto delicate e sensibili alle condizioni ambientali, come il contenuto di sale nell’acqua, il clima, la profondita’ della laguna, l’inquinamento dell’aria e percio’ le autorita’ locali hanno limitato gli accessi alla baia, rendendo necessario prenotare la visita in anticipo. Il costo e’ di circa $50 a persona.

Le sere migliori per godere dello spettacolo sono quelle senza luna, specialmente quando il cielo e’ scuro e coperto, in modo che la luce sprigionata dalla baia sia piu’ brillante.

Mentre la guida rivelava il “trucco” che si cela dietro alla bio bay (e addio mistero..e’ tutta questione di biologia!) e forniva qualche dettaglio riguardo l’ecosistema, alcuni pesci sono passati accanto al mio kayak, scintillanti e luminosi come se avessero ingerito una luce al neon. Un episodio che non dimentichero’ mai.

E’ come se cielo e terra si fossero capovolti per qualche minuto, dando la sensazione di trovarsi in un mare pieno di stelle splendenti! Fate in modo che la Bio Bay sia sulla vostra bucket list!

Cueva del Indio

Se vi piace abbinare natura e storia, il tutto condito con un pizzico di avventura, la Cueva del Indio, o Caverna degli Indiani, fa al caso vostro.
Queste meravigliose grotte si trovano a pochi chilometri dalla citta’ di Arecibo, nella zona rurale di Porto Rico, direttamente sul mare.

Una visita qui vi riportera’ indietro nel tempo, in epoca pre-colombiana, quando l’isola era abitata dalla tribu’ dei taínos, che utilizzavano questo luogo come sede di cerimonie e incontri tribali.
Incise nelle pareti interne si trovano figure umane e animali o petroglifi, antichi di centinaia di anni e ben conservati, che fanno della Cueva del Indio un preziosissimo sito archeologico, oltre che una delle migliori bellezze naturali di Porto Rico.

L’area si puo’ visitare a piedi in autonomia oppure facendosi accompagnare da una guida per pochi dollari.
Le caverne si trovano nella parte sinistra del sito e l’ingresso e’ segnalato da una bandierina rossa nel terreno, posta in cima a delle rocce a cui si accede tramite un piccolo sentiero.
L’unico modo per accedere alla grotta e’ attraverso una vecchia scala di legno, di quelle polverose e scricchiolanti che solitamente si tende ad evitare.

L’area percorribile delle caverne non e’ molto grande. I petroglifi si trovano proprio sotto alla scala e da li’ si riesce ad accedere a piccoli antri nascosti, con pareti color porpora, fori che lasciano trapelare l’azzurro del cielo e pozze d’acqua verde smeraldo. Se intendete addentrarvi fin qui fate attenzione ai pipistrelli, alle rocce scivolose e al livello del mare che sale e scende improvvisamente.

Nell’area opposta alle grotte c’e’ una bella scogliera con archi e ponti naturali da cui si gode un bellissimo panorama e spingendovi ancora piu’ a destra, lungo uno stretto sentiero, sbucherete su una spiaggia nascosta e pressoche’ deserta dove potete rilassarvi e fare un bagno nella piscina naturale creata da una barriera di piccoli scogli.

Se sognate una vacanza ai Caraibi ma non sapete quale isola scegliere, Porto Rico ha tutto quello che potete desiderare da un viaggio da sogno, con prezzi contenuti (e’ sicuramente tra le piu’ economiche delle isole caraibiche): mare cristallino e spaziose spiagge bianche, bellezze naturali ineguagliabili, avventura e luoghi nascosti da esplorare, storia e tradizioni antiche di centinaia d’anni.

Chissa’ che esplorando l’isola non riusciate a trovare il tesoro nascosto di Roberto Cofresí, il piu’ famoso pirata portoricano, che si dice abbia sepolto da qualche parte a Porto Rico tutte le ricchezze accumulate durante la sua vita di fuorilegge per il Mar dei Caraibi!

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