CENTRO AMERICA
Tra rovine e esoterismo: il fascino decadente della vecchia Panama’
6 October 2014
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Convenientemente collocata a meta’ strada tra  Nord e Sud America, Panama City, o semplicemente Panama’ (con l’accento!) per gli abitanti del posto, e’ un importante crocevia culturale e commerciale, una capitale cosmopolita, un paradiso fiscale e una citta’ affascinante composta da estremi inconciliabili.

La citta’ fu fondata nel 1519 dagli spagnoli, come punto di partenza per le operazioni di conquista dell’Impero Inca in Peru e costituisce il primo insediamento europeo sulla costa pacifica di tutto il continente americano.

Come molte altre aree circostanti, anche Panama’ era frequentemente attaccata da pirati e filibustieri e, nonostante fosse ubicata sull’Oceano Pacifico, rendendo necessario un attacco da terra, nel 1671 il famoso pirata Henry Morgan con al seguito 1500 uomini mise a ferro e fuoco la citta’ nell’evento storico conosciuto come il Sacco di Panama. Si dice gli servirono 200 muli per riportare sulla costa atlantica e caricare poi sulle navi tutti i tesori rubati.

Dopo quell’episodio, della citta’ rimasero solo rovine e edifici decadenti e si rese quindi necessaria la completa ricostruzione di Panama’, ma per proteggersi meglio da eventuali attacchi futuri, l’intero centro urbano venne eretto in una nuova sede, a circa 8 km dallo stabilimento originario.

Al vecchio sito venne dato il nome di Casco Viejo o Antiguo (Quartiere Antico) per distinguerlo dal nuovo e piu’ moderno insediamento chiamato Panama City.

Da allora la citta’ nuova inizio’ la corsa verso il progresso e attualmente rappresenta il centro economico e finanziario dell’intero Paese, con grattacieli, banche e uffici, mentre la citta’ vecchia non venne mai restaurata e rimase sostanzialmente un cantiere a cielo aperto fino ad oggi, circondata dalle antiche mura di un tempo che l’hanno protetta e preservata, se non dall’attacco dei pirati, per lo meno dall’irrompere della modernita’, mantenendo vivi culti misteriosi e credenze esoteriche antichissime.

Casco Antiguo e’ costituito da edifici in stile coloniale spagnolo risalenti al 16esimo e 17esimo secolo, molti dei quali abbandonati e fatiscenti. Solo negli ultimi 20 anni, da quando l’UNESCO l’ha dichiarato Wolrd Heritage Site nel 1997, ingenti investimenti hanno reso possibili diversi lavori di ristrutturazione dell’area e la costruzione di strutture moderne, quali alberghi, ristoranti, caffetterie e boutique, in armonia con lo stile del quartiere, abitato oggi da una vibrante comunita’, composta da locali e stranieri.

Prendersi una giornata per esplorare a piedi il vecchio quartiere e’ sicuramente l’esperienza piu’ autentica che potete fare a Panama’, un’occasione per comprendere a fondo l’inconciliabilita’ degli estremi di cui e’ composta e che la rendono particolarissima.

Ecco una guida ai luoghi da non perdere del Casco Antiguo.

Mercado de Mariscos

Il mercato del pesce della citta’ vecchia e’ posto proprio all’ingresso del quartiere.
Qui troverete un’enorme varieta’ di pesce fresco e la parte piu’ interessante e’ che potete scegliere quello che piu’ vi piace e portarlo al piano di sopra per farvelo cucinare a pochi dollari come meglio preferite! Ceviche fresche sono disponibili in diverse bancarelle a $1!

Plaza Quinto Centenario

Dal mercato ittico incamminatevi lungo la Cinta Costera, la strada che costeggia il mare, fino a Plaza Quinto Centenario, all’interno di un piccolo parco, presso cui si svolgono eventi e concerti tutto l’anno e da cui si gode della vista migliore sullo skyline di Panama’.

La Rana Dorada

Di fronte alla piazza, dall’altro lato della strada, si trova la famosissima cerveceria La Rana Dorada, con numerose birre artigianali e internazionali, qualche tapas e la tipica atmosfera rilassata da Irish pub.
Imperdibile la barca gialla con gli assaggi di birra che vi permettera’ di provare tutte e quattro le deliziose birre prodotte localmente.

Iglesia Santo Domingo/Arco Chato

Nel cuore del Casco Antiguo si trova la Chiesa Santo Domingo, o per lo meno, quello che ne rimane, dopo l’incendio del 1756. L’edificio non venne mai ricostruito né restaurato e i mattoni delle quattro mura sono quelli originali del 17esimo secolo, quando venne eseretta assieme al convento omonimo, poco dopo che la citta’ di Panama’ venne fondata.
L’Arco Chato o Arco Piatto e’ l’unico elemento architettonico ben conservato dell’intera struttura e attorno ad esso ruota una leggenda interessante. I primi due tentativi di costruzione fallirono e l’arco continuava a crollare. Cosi’ il monaco supervisore dei lavori di costruzione prego’ per ricevere consiglio. Poco dopo ebbe una visione su come erigerlo in modo che non cadesse piu’ e da allora si dedico’ personalmente alla sua edificazione, mattone dopo mattone. Il suo lavoro impeccabile ha fatto si’ che l’arco rimase intatto fino al 2003, quando crollo’ definitivamente.
Tale longevita’ a calamita’ naturali, soprattutto terremoti, fu anche uno dei motivi che spinse alla costruzione del Canale di Panama, poiche’ si dimostro’ che la citta’ era al di fuori delle zone sismiche.

Iglesia San Jose

La Chiesa San Jose, costruita alla fine del 1660, e’ famosa per l’Altare d’Oro al suo interno, che si salvo’ miracolosamente dal Sacco di Panama. Si dice che quando si diffuse la notizia dell’imminente attacco dei pirati, un sacerdote cerco’ di celare agli occhi dei bucanieri il metallo prezioso di cui era costituito l’altare pitturandolo di nero. Anni dopo, il colore si sbiadi’ e l’unicita’ dell’altare riemerse in tutto il suo splendore, sano e salvo.

Plaza de la Catedral

E’ la piazza principale del Casco Viejo ed e’ conosciuta anche come Plaza Indipendencia, poiche’ le celebrazioni in seguito all’indipendenza da Spagna e Colombia ebbero luogo proprio qui.
Al centro e’ posto un grazioso gazebo bianco con musicisti locali a rallegrare l’intera piazza, mentre tutto intorno si trovano bancarelle con oggetti artigianali, cappelli tipici panamensi e gastronomia tipica.
La cattedrale, una delle piu’ grandi del Centro America, si erge fiera sulla piazza e rappresenta un interessante esempio architettonico di elementi contrastanti tra loro: le due torri laterali incastonate di madre perla, mentre l’enorme facciata costituita da pietra con portoni in legno.

Santeria e Esoterismo

Abbandonando i luoghi prettamente turistici del Casco Antiguo e addentrandosi senza cartina per le vie impolverate e piu’ povere del quartiere riuscirete ad avere un piccolo assaggio dell’autentico spirito panamense, quello legato all’esoterismo e talvolta all’occulto.
Queste pratiche alternative sono molto richieste dai locali (e anche da qualche straniero) e “professioni” quali brujo (stregone o sciamano) e santero sono molto rispettate e redditizie.
La santeria nasce dall’incontro tra religione cattolica e credenze religiose (soprattutto animiste) degli schiavi africani venduti in tutta l’area dei Caraibi. Forzati ad accettare la nuova religione, essi non smisero mai di praticare i propri riti e adorare le proprie divinita’, finendo con l’accettazione dei maggiori Santi della tradizione cattolica e con il sincretismo tra due culti lontani e diversi tra loro per dare origine alla santeria, non riconosciuta ufficialmente a causa delle sue radici occulte e all’eccessiva devozione verso i Santi con una conseguente decentralizzazione della figura di Dio.
Sebbene le similitudini con il voodoo haitiano siano notevoli, la santeria si dichiara estranea alla pratica della magia nera.
Un luogo presso cui potersi fare un’idea delle antiche tradizioni panamensi e’ sicuramente Exoterica Rincon Yuruba, un negozio nel cuore del Casco Viejo. Qui potrete trovare davvero di tutto: da bottigliette con misteriose pozioni all’interno, a statue e immagini di santoni, essenze e incensi, amuleti. Si possono inoltre prenotare rituali di buona sorte, sedute per farsi togliere il malocchio o farsi leggere il futuro. Si possono acquistare intrugli magici per qualsiasi cosa: amore, denaro, salute..la formula e’ sempre la stessa: tre gocce di pozione sui polsi la mattina e tre la sera per un mese.

Il fascino di Panama’ e’ tutto racchiuso qui, tra le mura del vecchio quartiere che non si arrende alle facili lusinghe dell’era moderna, che accoglie si’ molti stranieri ma non si adatta ai loro stili di vita, che conserva imperterrito la tipica energia latina accanto ai culti religiosi orginari, con quella bellezza decadente caratteristica delle capitali del Sud America.

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There are 2 comments

  • cris says:

    Interessante questo articolo! (A proposito: ciao! è la prima volta che commento!)
    io al momento vivo in Congo e anche qui, nei villaggi, sciamani e feticci sono ancora molto presenti. Quel che mi stupisce è che sono popoli molto religiosi (cristiani): eppure queste credenze sono ancora radicatissime…

    • Veronica Veronica says:

      Grazie Cristina e piacere di conoscerti! Pensa la coincidenza..ho letto per la prima volta un tuo articolo (quello sui Beatles) proprio ieri! Il tema religioni/culti religiosi mi affascina sempre molto e mi piace tracciare i percorsi delle varie credenze del mondo vedendo come queste si modificano rispetto al modello originale quando vengono a contatto con realtà diverse. Le più affascinanti in cui mi sono imbattuta sono sicuramente la santeria a Panama e il vodoo a New Orleans ma ho letto qualcosa riguardo i feticci africani e sicuramente è un aspetto che mi piacerebbe approfondire durante un viaggio nel continente nero! Tu hai già avuto modo di avvicinarti a questi culti nel Congo?

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