NORD AMERICA
Itinerario di 15 giorni nel sud della Florida: Miami-Bahamas-Key West
23 February 2015
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La Florida è chiamata The Sunshine State, lo Stato dove splende sempre il sole e grazie al suo clima tropicale è visitabile 365 giorni l’anno, nonostante sia molto calda, afosa e piovosa ad agosto.

Agosto è anche il mese più caro e affollato di turisti, insieme al periodo natalizio e allo spring break.
Se non parlate bene l’inglese potete esprimervi senza problemi in un misto di italiano e spagnolo compreso da tutti, soprattutto a South Beach.
La rete ferroviaria è poco sviluppata, ma le autostrade sono ampie, quindi la macchina resta il mezzo migliore con cui spostarsi in Florida.
La città di Miami è ben servita da una fitta rete di autobus che la collegano sia a Miami Beach sia a Key West.
I taxi, come nel resto degli Stati Uniti, sono relativamente economici e comodi per i piccoli spostamenti.

In questo itinerario, ideato per una vacanza di 15 giorni, vi accompagnerò tra le meraviglie di Miami e delle isole Bahamas e Keys, consigliandovi luoghi turistici e non, ristoranti caratteristici in cui mangiare e attività/escursioni insolite, per farvi assaporare appieno il meglio che il sud della Florida ha da offrire.

GIORNO 1: Italia – Miami

GIORNO 2: complice il jet lag (il fuso orario della Florida è sei ore indietro rispetto a quello dell’Italia), vi sveglierete all’alba: approfittatene per passeggiare in spiaggia, quando ancora non ci sono turisti ad affollarla, il sole è piacevole sulla pelle e il mare è calmo e pulito.
Prendetevi il resto della giornata per rilassarvi al sole di South Beach, ma state attenti ai raggi UV che all’altezza della Florida sono molto intensi e provocano facilmente brutte scottature.
Nel tardo pomeriggio esplorate a piedi la punta sud di Miami Beach, dove si trova South Pointe Park, un grazioso e curato parco pubblico da cui potrete osservare le enormi navi da crociera salpare dal porto e dirigersi alle Bahamas (tranquilli, ci salirete anche voi nei prossimi giorni!).
Proseguite lungo il sentiero pedonale e fermatevi per un aperitivo e per cena da Monty’s Sunset, frequentatissimo dalla gente del posto, proprio di fronte alla Marina di Miami Beach. Ordinate un Miami Vice e un piatto di fish & chips, godetevi l’atmosfera rilassata e informale del locale e il tramonto sulla baia.

South Beach

GIORNO 3: la mattina salite sul bus C o S da Miami Beach in direzione Downtown (non serve il biglietto, ma si inseriscono direttamente monete pari a $2 in una macchinetta a bordo) e scendete lungo Biscayne Blvd.
Visitate il nuovo Perez Art Museum, affacciato sulla baia e interessante sia dal punto di vista culturale – ottima la collezione d’arte contemporanea e i Warhol – che architettonico, poiche’ vi si trovano i cosiddetti “vertical garden”, dei veri e propri giardini appesi al soffitto, progettati dal botanista francese e visionario Patrick Blanc. Pranzate presso il ristorante del museo.
Nel pomeriggio spostatevi a piedi nell’adiacente American Airlines Arena, lo stadio dove giocano i Miami Heat, e lasciatevi ammaliare dalle decine di grattacieli modernissimi che si innalzano in tutta Downtown e che costituiscono uno degli skyline più famosi al mondo.
Salite a bordo della Metromover, la linea di navette sopraelevata e gratuita che transita in mezzo agli alti palazzi di Downtown e Brickell, da cui avrete delle visuali insolite sul centro-città.
Scendete alla fermata Bayside e camminate fino a raggiungere Bayside Market Place, un mall a cielo aperto dove potrete fare shopping ed escursioni in barca al tramonto, come quella che vi porterà a visitare la vicina Star Island, dimora di numerose star hollywoodiane e personaggi famosi.
Cenate presso Hooters, una delle catene di hamburger più caratteristico del sud degli Stati Uniti in cui, a parte il cibo da favola, potrete rifarvi gli occhi con le cameriere che sembrano uscite dalle copertine di riviste maschili e che indossano uniformi molto succinte…ma attenzione al pericolo “moglie/fidanzata gelosa”!!

GIORNO 4: escursione all’Everglades National Park, il terzo parco per estensione degli Stati Uniti, per lo più paludoso e popolato da alligatori, pantere della Florida, uccelli e lamantini. Su Lincoln Road troverete numerose agenzie dove potrete prenotare il tour, che solitamente comprende: trasporto, giro di circa 20 minuti su un velocissimo hovercraft lungo la palude, uno spettacolo live e una foto ricordo con un cucciolo di alligatore in braccio. Per info e prezzi cliccate qui.
La sera cenate da Moshi Moshi, il sushi migliore di Miami Beach posto all’ingresso di Espanola Way, e concedetevi poi una passeggiata lungo Ocean Drive, tra locali alla moda, macchine costose, luci al neon e edifici Art Deco.

GIORNO 5: vi avevo promesso una crociera e quindi…eccovi pronti per imbarcarvi su una delle numerosissime navi che salpano tutti i giorni dell’anno dal porto di Miami in direzione Bahamas! Parlerò delle crociere Miami-Bahamas dettagliatamente molto a breve.

GIORNO 6: Bahamas

GIORNO 7: Bahamas.

GIORNO 8: la nave riattracca al porto di Miami verso le 8 del mattino. Potete dedicare il resto della giornata allo shopping.
Avete tre opzioni: per compere griffate e costose scegliete Bal Harbour Mall (Miami Beach), per outlet di grandi firme Sawgrass Mills Mall (fuori Miami e difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici) o Aventura Mall (a Ft Lauderdale, raggiungibile con il bus C o S direzione Aventura Mall) per un mix di marche e tipologie di negozi. Tommy Hilfiger, Ralph Lauren e Guess sono solo alcune delle firme che negli Stati Uniti vengono vendute a prezzi stracciati.

GIORNO 9: noleggiate una Camaro o una Mustang cabrio e dirigetevi verso sud, destinazione Key West, attraverso l’incantevole strada panoramica Overseas Highway (secondo molti una tra le più belle al mondo) letteralmente sospesa su un tratto di mare caraibico, tramite un sistema a 42 ponti. Lungo la discesa potete fermarvi a Grass Key, al Dolphin Research Center, per fare il bagno con i delfini (per maggiori dettagli leggete il mio articolo), a Bahia Honda Key, in cui troverete un piccolo fast food, spiagge spaziose e tanta pace ad un costo molto ridotto, oppure in una delle calette da sogno che si incontrano lungo la via.
Arriverete in serata a Key West. Cenate nel tipico Pinchers Crab Shak, su Duval Street. I gamberetti al cocco, il fish & chips e il granchio sono squisiti.

GIORNO 10: prendetevi la giornata per esplorare Key West e immergervi nelle sue atmosfere d’altri tempi, tra colorate casette coloniali, galli sugli alberi (sono comunissimi qui!), acque cristalline e un clima rilassato che sa molto più di tropicale e caraibico che di americano.
Il fascino di questa vivace cittadina ha ispirato scrittori del calibro di Hemingway, che visse qui in modo discontinuo per molti anni. Imperdibili la visita alla sua dimora (al 907 di Whitehead St) e al suo bar preferito – Sloppy Joe’s, al Butterfly Conservatory and Nature e al Southernmost Point, il punto più a sud degli Stati Uniti, distante solo 90 miglia da Cuba. Proseguite lungo Duval Street, arrivate fino a Mallory Square, nel cuore della Old Town, e unitevi alla folla di turisti e gente del posto nella Sunset Celebration, un’usanza che si pratica tutti i giorni a partire dagli anni ’60; una festa per salutare il sole mentre si tuffa nelle acque blu e tinge di rosso e rosa il cielo. Dal molo assisterete ad uno dei tramonti più belli della vostra vita, ve lo prometto!

GIORNO 11: la mattina presto  vi imbarcherete a bordo della Yankee Freedom III in direzione Dry Tortugas, un remoto arcipelago al largo di Key West, nel Golfo del Messico, dove trascorrerete la giornata esplorando il vecchio forte dell’isola, facendo snorkeling nelle sue acque cristalline, in cui si trova l’unica barriera corallina degli Stati Uniti, passeggiando alla ricerca di nidi di tartarughe, uccelli esotici e paguri. Per maggiori info sull’escursione leggete il mio articolo.
Al rientro a Key West non perdete l’occasione di cenare presso Hog’s Breath Saloon, un rustico e frequentatissimo locale con musica live e atmosfera in perfetto stile saloon.

GIORNO 12: è ora di rientrare a Miami, ma avete ancora qualche ora per godervi la pace e il relax delle isole Keys. Lungo la via del ritorno fate sosta a Whale Harbour, un ristorante di Islamorada, famoso per il suo buffet all you can eat a base di pesce freschissimo ad un ottimo prezzo. Rientro a Miami in serata.

GIORNO 13:  mattinata in spiaggia e per i più trasgressivi suggerisco il tratto compreso all’interno di Haulover Park (Miami Beach), poiché si tratta di una spiaggia per nudisti ed è, non solo l’unica di tutta la Florida, ma la più estesa degli Stati Uniti.
A metà pomeriggio spostatevi nella zona interna di Miami, nel quartiere di Wynwood, il più alternativo della città, dove potrete passeggiare lungo la via principale (la NW 2nd Ave) tra street art, ex magazzini trasformati in moderne gallerie d’arte, piccoli caffè e boutique di abiti vintage. Aperitivo da Wynwood Kitchen & Bar circondati da coloratissimi murales e cena nel giardino di The Butcher Shop, dove potrete scegliere il taglio di carne che più preferite al bancone e farvelo cucinare. Il secondo sabato sera di ogni mese tutti i negozi e le gallerie d’arte sono aperti fino a tardi in una sorta di notte bianca che richiama centinaia di persone. A meno che non sia una sera nel weekend non trattenetevi a Wynwood fino a tardi perché non è ancora un quartiere sicuro.

Murales nel quartiere di Wynwood

Giorno 14: a Miami la maggior parte della popolazione parla spagnolo come prima lingua (circa il 70%) e le comunità latine sono numerosissime e molto vivaci, quindi potete dedicare l’ultima giornata alla scoperta del quartiere di Little Havana, a netta prevalenza cubana e che rappresenta un microcosmo a sè stante: i cartelli in inglese sono rari, sui marciapiedi si trovano ancora anziani intenti a giocare a domino e la musica latino-americana risuona in tutte le vie del quartiere, talmente coinvolgente che è molto comune assistere a sessioni di danza improvvisate. Calle Ocho è il cuore pulsante di Little Havana e vi si trovano numerosi caffè cubani (il caffè più simile a quello italiano ma molto forte e più zuccherato), ristoranti con cucina tipica, gallerie d’arte cubana e negozi di sigari. Cenate al ristorante Versailles, il cubano più famoso di tutta Miami con piatti tradizionali, porzioni abbondanti e un clima di allegria e festa continua tipico del carattere latino.
Ristoranti con cucina sud americana si trovano anche a South Beach: tra tutti consiglio di provare colazione e pranzo da David’s Cafè o da Las Olas Cafè e cena da Havana 1957.

Giorno 15: Miami-Italia. I voli solitamente partono nel tardo pomeriggio/sera quindi avete ancora la mattinata libera per gli ultimi raggi di sole o per una passeggiata su Lincoln Road. Lungo questa via pedonale si trovano molti negozi d’abbigliamento, un paio di gallerie d’arte (quella con le opere di Romero Britto è molto popolare), bei ristorantini (ma piuttosto cari) e numerose palme. Se farete attenzione riuscirete a vedrete moltissimi pappagallini verdi saltare da una palma all’altra e talvolta anche iguane.

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarmi e restate sintonizzati perché a breve arriverà sul blog anche l’itinerario di 15 giorni nell’ovest della Florida tra le meravigliose cittadine di Marco Island, Naples, Sarasota, Siesta Key, St Petersburg e Tampa.

Tutte le mete, i locali e i ristoranti proposti sono stati testati personalmente e il tour è il risultato di tre anni di vita vissuta in Florida.

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