MONDO
10 (+5) cose da fare a…Expo
26 July 2015
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Un milione di metri quadrati di spazio espositivo, decine e decine di padiglioni da scoprire, ristoranti e street-food da assaggiare e tanti eventi a cui partecipare.

Non sapete da dove iniziare?

Ecco le 10 (+5) cose imperdibili da fare a Expo, per godersi al meglio l’unico viaggio intorno al mondo che non prevede aerei e fusi orari.

1. Farsi rapire dalla magia di Allavita!  del Cirque du Soleil

Premetto che fin da piccola non ho mai sopportato il circo, ma devo ammettere che il Cirque du Soleil riesce a stregarmi ogni volta. Ho assistito al mio primo spettacolo al Bellagio Hotel di Las Vegas circa un anno fa e ricordo ancora che quegli acrobati/artisti volteggianti mi avevano rapita a tal punto da avermi fatta commuovere.
Allavita!, lo show messo a punto per Expo, non e’ stato da meno: un’ora di pura magia, sospesi in quella dimensione a meta’ tra la veglia e il sogno in cui tutto e’ possibile, in cui coesistono fantocci immaginari, creature fantastiche, fate volteggianti e contorsionisti.
Lo spettacolo si tiene all’interno del sito espositivo, nell’anfiteatro all’aperto collocato sul Cardo, ma potrete assistervi solo fino al 30 agosto, quindi affrettatevi! Il prezzo dei biglietti varia dai 35 euro per il settore sotto al palco ai 25 per quello piu’ lontano ed e’ in ogni caso aggiuntivo rispetto al costo d’ingresso a Expo.

2. Assistere allo spettacolo serale dell’Albero della Vita

The Tree of Life e’ l’icona per eccellenza di Expo e vederlo brillare nella notte di Milano e’ sicuramente tra le cose imperdibili da fare.
L’installazione di 37 metri d’altezza si trova di fronte al Padiglione Italia ed e’ circondato da un piccolo specchio d’acqua (Lake Arena) delimitato da gradinate da cui e’ possibile godersi lo spettacolo.
Ad ogni ora del giorno (ma gli spettacoli serali sono di gran lunga preferibili) l’Albero prende vita grazie agli effetti speciali generati dalla simultaneita’ di luci, giochi d’acqua e musica.

3. Camminare sulla rete del Padiglione Brasile

E’ uno dei padiglioni piu’ visitati dell’intero sito espositivo, grazie soprattutto a delle grosse reti interattive sospese che collegano i piani su cui si estende. I visitatori possono passeggiare sopra di esse (in realta’ e’ piu’ facile a dirsi che a farsi..almeno, per una goffa come me!), osservando contemporaneamente sotto ai propri piedi la cosiddetta Green Gallery, che ospita vari tipi di coltivazioni brasiliane, piante, ortaggi e fiori tipici del Paese.

4. Assaggiare le specialita’ culinarie dal mondo a meno di 5 euro

Poiché il tema di Expo di quest’anno e’ Feeding the Planet: Energy for Life, aspettatevi di trovare cibi da tutto il mondo. Ho letto tante critiche ai prezzi troppo elevati all’interno dei padiglioni e in generale vi assicuro che non spenderete poco per mangiare, ma durante le mie visite sono riuscita a scovare alcune specialita’ culinarie gratuite o al di sotto dei 5 euro.
Premetto che mi e’ dispiaciuto molto scoprire che nei padiglioni asiatici non c’e’ la possibilita’ di assaggiare insetti, ritenuti da molti il vero cibo del fututo, ma delusioni a parte, vi consiglio di provare: bevanda all’estratto di zafferano o semi del deserto (Iran), té alla menta con pasticcini al miele e mandorle (Marocco), succo al melograno (Russia), empanadas (Argentina), pollo al Satay (Indonesia), tacos (Messico), involtini primavera (Cina) e arepas (Colombia).
Non tutti lo sanno ma l’acqua a Expo e’ gratis! Lungo tutto il sito espositivo si trovano moltissimi chioschi che erogano gratuitamente acqua liscia o gassata.

5. Farsi fare (gratis) un tatuaggio all’henné al Padiglione Quatar

Il padiglione Quatar e’ stata una gran bella scoperta. Uno dei pochi  in cui si parla veramente di nutrizione e in cui vengono esposti i piatti tipici e le abitudini alimentari del Paese.
Alla fine del percorso espositivo, al gentil sesso e’ data la possibilita’ di farsi fare gratuitamente un tatuaggio all’henné sulla mano o sul braccio. Bellissimi disegni che vengono realizzati in pochi secondi dalle mani esperte e dorate di meravigliose donne velate.
Il tatuaggio asciuga in circa mezz’ora e rimane visibile sulla pelle per una settimana al massimo.

6. Dondolarsi sulle sedie rosse a trottola

Ne troverete moltissime attorno all’Albero della Vita e sparse qua e la’ per il Decumano. Dopo un po’ viene la nausea ma sono troppo divertenti!!!
Il prezzo e’ di circa 350-400 euro l’una e sono acquistabili on-line su diversi siti.

7. Rinfrescarsi al Padiglione Austria

Visitare Expo durate questa estate torrida puo’ essere piuttosto stancante e debilitante. Il mio consiglio e’ di prendervi del tempo per visitare il padiglione Austria e ricaricare le batterie.
All’interno troverete la riproduzione del microclima di un tipico bosco austriaco, con piante, alberi, cespugli e aria fresca generata non da impianti di climatizzazione ma dai processi naturali in cui e’ coinvolta la vegetazione.
Chiudete gli occhi per qualche istante, respirate a pieni polmoni e lasciatevi rigenerare dalla natura. D’altronde lo slogan del padiglione e’ proprio BREATHE AUSTRIA!

8. Fare un giro sulla ruota panoramica del Padiglione Olanda

Il padiglione Olanda e’ completamente open air ed e’ un vero e proprio luna-park, con tanto di casa degli specchi, lucine colorate, camioncini street-food e un bar dotato di un’adorabile mini ruota panoramica, su cui potrete salire per gustare il vostro drink.

9. Far accendere al tocco i fiori del Padiglione Azerbaijan

Paese per lo piu’ semi sconosciuto del mappamondo, in realta’ il suo padiglione e’ tra i piu’ belli e interessanti di Expo.
Il percorso si sviluppa attraverso tre grosse sfere di vetro, che rappresentano tre differenti biosfere.
In una di queste si trovano dei meravigliosi fiori colorati che, come per magia, si accendono ed emettono suoni quando vengono sfiorati. Muovendo la mano sopra di essi si creano delle specie di onde luminose viola, rosse e verdi che sembrano pura poesia.

10. Trovarsi al centro dell’alveare piu’ grande al mondo

Il padiglione Regno Unito e’ sicuramente tra i piu’ originali di Expo ed e’ ispirato agli alveari e alla vita delle api durante la ricerca quotidiana di nettare.
Il visitatore si trasforma in un piccolo insetto operoso, che svolazza da un frutteto a un giardino fiorito, fino a giungere al proprio alveare, The Hive, al centro del padiglione. Al suo interno vengono riprodotti pulsazioni e ronzii registrati in una reale colonia d’api britannica e i grossi led che si accendono e spengono a intervallo rappresentano ciascuno un’ape.
Davvero un’esperienza sensoriale unica e imperdibile!

11. Visitare il Padiglione Svizzera prima che finiscano le scorte di cibo

CE N’E’ PER TUTTI?

E’ la scritta che campeggia a caratteri cubitali su una delle quattro torri del padiglione Svizzera. La riflessione di fondo e’ la sostenibilita’ e la responsabilità personale in tema di equa ripartizione dei beni alimentari.
Nella pratica quello che viene proposto dagli svizzeri e’ un esperimento sociale: l’area espositiva e’ formata da una piattaforma con quattro grosse torri, ciascuna dedicata ad un prodotto alimentare differente e tipico del Paese. Acqua, sale, caffe’ e mele. I visitatori possono rifornirsi di tutto cio’ che vogliono gratuitamente e a mano a mano che le torri si svuotano la piattaforma si abbassa.
Saremo sufficientemente responsabili da lasciare cibo a chi viene dopo di noi? Ed io riusciro’ a visitare il padiglione prima che finiscano le scorte?
Per visitare le torri occorre munirsi di biglietto (gratuito) riservabile on-line, oppure attendere le 19.30 per l’ingresso senza biglietto, ma aspettatevi lunghe code.

12. Sostenere il Nepal visitando il suo padiglione

Una piccola oasi di pace e serenita’ che, a causa del disastro sismico dello scorso aprile, ha aperto i battenti soltanto a meta’ luglio, grazie ad una gara di solidarieta’ che continuera’ fino alla fine di Expo e a cui puo’ partecipare chiunque.
L’intera struttura richiama le antiche abitazioni di Kathmandu e presenta al centro un templio costituito da decine di colonne intagliate a mano, porticati, statue e una camera meditativa al piano piu’ alto.

13. Concedersi una merenda (anche due!) al Nutella Concept Bar

Crepe alla Nutella, pane e Nutella, tiramisu alla Nutella, gelato alla Nutella…tutto a meno di 5 euro..serve aggiungere altro?

14. Fare la spesa nel Supermercato del futuro

Si chiama Future Food District ed e’ il supermercato del futuro: uno spazio interattivo tra consumatori, prodotti alimentari e produttori, dove la tecnologia e’ solo un mezzo per far raggiungere al consumatore la piena consapevolezza delle proprie scelte in campo alimentare.
Tutti i cibi sono esposti su speciali banconi che al semplice avvicinamento della mano faranno apparire su degli schermi tutte le informazioni relative a quel prodotto: provenienza, storia, preparazione e proprieta’ nutritive..tutte nozioni che difficilmente possono essere riassunte su un’etichetta e che spesso ci arrivano troppo frammentarie.
Si tratta di un vero e proprio supermercato in cui potrete realmente fare la spesa e acquistare i prodotti alimentari esposti.

15. Collezionare i timbri di tutti i Paesi

Sebbene non servano documenti per questo viaggio virtuale intorno al mondo, l’Expo Passport e’ un modo originalissimo per trasformare ciascun visitatore in un vero e proprio viaggiatore, collezionando tutti i timbri dei padiglioni/Paesi visitati.
Oltre ai timbri, si possono aggiungere brevi annotazioni personali e dati anagrafici in modo da renderlo personalizzato e unico e conservare cosi’ negli anni a venire un ricordo speciale di Expo.
Il passaporto ufficiale si puo’ comperare al prezzo di 5 euro presso il negozio Excelsior, proprio a ridosso dell’ingresso ovest, accanto all’OVS.

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