SUD EUROPA
#isegretidimilano: i sotterranei del Castello Sforzesco
15 August 2015
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Metti Milano ad agosto (per i non-milanesi, cio' significa "citta' fantasma"), una giornata buia e uggiosa (probabilmente l’unica di questa torrida estate) e l’improvvisa voglia di partire per l’ennesima mini-avventura urbana alla scoperta di luoghi nascosti e misteriosi...cosa ottieni? Naturalmente un nuovo episodio della rubrica #isegretidimilano!

Ci eravamo lasciati l’ultima volta con la vergognosa e straziante storia legata ai “binari fantasma” sottostanti la Stazione Centrale.
Quest'oggi vi porto ancora una volta con me nei sotterranei di Milano e vi serviranno torcia alla mano e coraggio da vendere per affrontare uno dei luoghi piu' spaventosi e segreti di tutta la citta'. Siete pronti?

SUD EUROPA
#isegretidimilano: Binario 21…destinazione Auschwitz
27 January 2015
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E'E’ la gelida mattina del 30 gennaio 1944. Nel quinto raggio del carcere di San Vittore 605 nomi di ebrei provenienti da tutta Italia vengono chiamati a gran voce, caricati senza alcun riguardo su alcuni camion e portati alla Stazione Centrale di Milano.

Nascosto da occhi indiscreti, il convoglio imbocca i sotterranei della stazione attraverso l’accesso in via Ferrante Aporti, posto al livello del manto stradale, e in pochi istanti le centinaia di persone a bordo vengono trasferite su vagoni merci poi sprangati dall’esterno.
Uomini, donne, moltissimi bambini e un neonato.
Ciascun vagone è solitamente adibito al trasporto di otto cavalli, mentre quella mattina conteneva circa 80 persone, senza cibo né acqua e un secchio come unico servizio igienico.
Destinazione ignota.
Solo quando il treno si ferma, dopo parecchie ore, per permettere ad alcuni di scendere e risciacquare il catino, appare chiara la meta finale, scritta a grandi lettere a lato del treno, che soffoca anche il più piccolo barlume di speranza: Auschwitz. Tutti sapevano che quello sarebbe stato un viaggio di non ritorno.

Quello del 30 gennaio 1944 è solo uno dei 15 treni merci partiti da Milano carichi di ebrei e diretti ai campi di smistamento, concentramento e sterminio.

Su 605 persone partite quel neanche poi tanto lontano giorno d'inverno, soltanto 22 fecero ritorno e come disse in seguito una delle sopravvissute, Goti Bauer: Noi siamo usciti da Auschwitz, ma Auschwitz non è mai uscito da noi.

SUD EUROPA
#isegretidimilano: la cripta di ossa
22 January 2015
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Dopo avervi accompagnati nel Duomo di Milano e svelato i misteri della meridiana solare, in questo nuovissimo e inquietante episodio della rubrica #isegretidimilano vi porto proprio alle spalle della cattedrale meneghina, più precisamente in Piazza S. Stefano, all’interno di San Bernardino alle Ossa, chiesetta cattolica di origini medievali che passa per lo più inosservata, ma che custodisce una cripta con un segreto da brividi.

Nel 1127, nella piazza in cui attualmente sorge la cappella, vennero edificati un ospedale votato alla cura dei lebbrosi e un cimitero per accogliere i corpi dei malati, spazio che risultò presto insufficiente. Venne quindi costruito un ossario in cui vennero deposti gli scheletri in esubero per lasciar spazio così a nuove sepolture e adiacente ad esso venne realizzato il nucleo originario della chiesa di San Bernardino.
In seguito al crollo del campanile della vicina chiesa di S. Stefano, la cappella venne completamente restaurata nel 1649 dall’architetto Carlo Buzzi, al quale si deve la scelta insolita delle decorazioni della camera-ossario, macabre ma ricche di suggestione a tal punto da attirare ben presto una gran folla di devoti e curiosi.

Una volta all’interno della chiesa di San Bernardino, dall’atrio principale si svolta a destra e tramite un corridoio stretto e poco illuminato si accede ad una cripta in cui ogni singolo dettaglio architettonico, nicchia, cornicione, pilastro, e’ completamente rivestito di ossa umane.

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#isegretidimilano: la meridiana solare del Duomo
20 November 2014
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Il premio Nobel per la letteratura T. S. Eliot era convinto che: "Non smetteremo mai di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta."

E il mio punto di partenza e’ Milano: cosi’ vicina eppure ancora cosi’ poco conosciuta ed esplorata a causa dei miei pregiudizi da provinciale.

Dopo giorni di ricerche, letture e riflessioni, accanto alla Milano di cui si parla nei libri di storia, fatta di opere grandiose e musei importanti, si e’ delineata una Milano piu' intima e segreta, custode di misteri antichi legati a leggende locali e di luoghi nascosti e poco raccontati.

E mi sono ritrovata sorpresa e affascinata proprio da queste piccole e insolite realta’ ed e’ di quest’ultime che voglio scrivere nel mio blog, connettendole tra loro con l’hashtag #isegretidimilano.

Il mio percorso nei segreti di Milano comincia oggi con la meridiana solare posta all’interno del Duomo, emblema per eccellenza del capoluogo lombardo.