NORD AMERICA
Cascate del Niagara. Parte 2: sapere cosa aspettarsi
13 October 2015
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Forse le mie aspettative erano troppo alte, ma d’altronde le Cascate del Niagara sono considerate delle vere e proprie meraviglie naturali del Nord America, quindi questo era cio' che pensavo di trovare.

E invece altrettanto alta e’ stata la delusione nello scoprire che in realta’ sono quasi interamente artificiali, circondate (quasi inghiottite) da una distesa di grattacieli, vecchi edifici pacchiani, casinó malmessi, luci al neon super kitsch....e addio poesia!

NORD AMERICA
Cascate del Niagara. Parte 1: prima le buone notizie.
3 October 2015
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PREMESSA. Questo articolo differisce dagli altri poiche' sara' suddiviso in due parti: nella prima trattero' solo gli aspetti positivi delle Cascate del Niagara, nella seconda quelli negativi. Il perche’ ve lo spiego subito.

Raramente mi e’ capitato di farmi un’opinione cosi’ nettamente contrastante di un luogo come mi e’ accaduto durante il viaggio al confine tra il Canada e gli Stati Uniti. Emozioni tanto discordanti quanto ugualmente forti, che proprio non riesco a conciliare.
Due facce della stessa medaglia che credo valga la pena raccontare dedicando a ciascuna il proprio spazio, ma per evitare che la me contenta ed entusiasta venga oscurata da quella delusa e amareggiata ho pensato di separare in due articoli il bello e il brutto e come sempre…prima le buone notizie!

CONSIGLI DI VIAGGIO
Into the wild: i parchi nazionali statunitensi. Istruzioni per l’uso
14 December 2014
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Gli Stati Uniti sono conosciuti in tutto il mondo (anche) per gli immensi e travolgenti spazi naturali, per i paesaggi mozzafiato e per la grande varietà naturale.

Si passa infatti dai vulcani delle Isole Hawaii, alla foresta pluviale-tropicale di Porto Rico (territorio non incorporato degli Stati Uniti di cui ho gia' parlato qui), dai geyser del Wyoming, alle zone umide e paludose della Florida, dai deserti dell’Arizona, agli elevatissimi picchi montuosi del Colorado, dai boschi di sequoie giganti in California, agli spettacolari ghiacciai dell’Alaska.

Parchi estesi a perdita d’occhio come il Grand Canyon, che raggiunge l’estensione di quasi 5.000 km² e lo Yellowstone, che tocca ben tre differenti Stati; oppure aree di pochi chilometri quadrati come Dry Tortugas National Park al largo della Florida.

L’idea di parco nazionale nasce gia’ nella prima meta’ dell’Ottocento, quando la vita non era ancora dominata dalla crescente industrializzazione e si viveva per lo piu' a contatto con la natura.

Da qui l’urgenza di proteggere dall'irrompere sempre piu' incalzante del progresso i paesaggi e le aree naturali piu' ricche e suggestive del Paese e preservarle per renderle fruibili anche dalle generazioni future.

NORD AMERICA
Dry Tortugas: destinazione paradiso
14 November 2014
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Accessibili soltanto in barca o idrovolante, a piu’ di 100 km a ovest di Key West (il punto piu’ a sud della Florida), nel Golfo del Messico, si trovano le sette remote e selvagge isole denominate complessivamente Dry Tortugas, parco nazionale statunitense e vero e proprio paradiso terrestre.

Tortugas significa “tartarughe” e il nome venne attribuito all'intero arcipelago dopo che l’esploratore spagnolo Ponce de Leon lo scoprì nel 1513 e vi avvisto’ un gran numero di tartarughe marine. Dry significa “secco”, poiche’ mancano sorgenti d’acqua dolce.

Durante il 17esimo e 18esimo secolo le isole venivano usate dai pirati come base prima di sferrare gli attacchi nel Golfo del Messico.

Successivamente, dopo l’acquisizione della Florida da parte degli Stati Uniti, su Garden Key (la seconda isola per estensione) venne costruito Fort Jefferson, un imponente forte in mattoni a pianta esagonale circondato da un fossato, con lo scopo di proteggere le rotte mercantili dirette nel Mississipi e di accogliere fino a 1550 soldati e 500 cannoni all’interno delle sue mura, oltre a riserve d’acqua e cibo per poter sopravvivere a lunghi assedi.

CARAIBI
Esplorando i Caraibi: i tesori naturali di Porto Rico
30 September 2014
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Oggi vi porto direttamente ai Caraibi, in una delle piu’ magiche tra le isole caraibiche: Porto Rico, nota anche come Isla del encanto.

Anche se ufficialmente costituisce un territorio statunitense (l’inglese infatti e’ lingua ufficiale accanto allo spagnolo e il dollaro e’ l’unica moneta valida), Porto Rico ha tutto cio’ che di meglio i Caraibi hanno da offrire: spiagge da sogno, mare cristallino, temperature comprese tra i 20 e i 30 gradi tutto l’anno.

Situata in un angolo di paradiso tra la Repubblica Dominicana e le Isole Vergini, costituisce la piu’ piccola isola dell’arcipelago delle Grandi Antille.

In molti probabilmente non sanno che Porto Rico offre qualcosa di piu’ prezioso della semplice vita da spiaggia: nella foresta pluviale, nelle lagune e nelle caverne dell’isola sono infatti nascosti tesori naturali unici in tutto il mondo, piu’ inestimabili dei forzieri d’oro dei pirati che un tempo saccheggiavano le isole del Mar dei Caraibi.

NORD AMERICA
Day 19 Yosemite: il tempio di Madre Natura
17 August 2014
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La bellezza alpina dello Yosemite National Park si riflette sia nei grandi che nei piccoli paesaggi: da immense pareti di granito a tranquille cascate gorgoglianti, da sequoie giganti a piccole aree boschive piene di scoiattoli e fiori selvatici.

John Muir, considerato comunemente il fondatore del sistema dei parchi naturali degli USA, descrisse il parco in questi termini: "No temple made with hands can compare with Yosemite".

Paragona quindi il parco a un tempio naturale, piu' grandioso e sacro di quelli costruiti dagli uomini, in cui le colonne portanti sono imponenti massicci rocciosi e altissime sequoie, il pavimento dei prati fioriti, l’altare delle vivaci cascate.

NORD AMERICA
Day 18 Death Valley: caldo abbastanza da far cuocere un uovo
16 August 2014
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Hot enough to fry an egg. Sembra la frase di un ironico volantino pubblicitario per sottolineare il caldo infernale che aleggia nella Death Valley, California, invece e’ una vera e propria moda che sta spopolando quest'anno tra i turisti.

A quanto pare un’impiegata del parco, in vena di esperimenti, un giorno si e’ portata una padella e un uovo al lavoro e ha dimostrato (tramite un video che poi e’ diventato virale) che, attraverso il calore emanato dal sole e assorbito dalle rocce di cui e’ costituito il terreno, e’ possibile cucinare un uovo.

Le avrei creduto sulla parola, anche senza vedere il video. Il caldo e' davvero insopportabile e la sensazione e' quella di avere degli asciugacapelli puntati dritti in faccia per tutto il tempo.
Tramite un dispositivo del cellulare, con termometro integrato, ho infatti misurato la temperatura alle ore 1:23 del pomeriggio: 47 gradi!!